RESOCONTO TORNEO DI DIPLOMACY
"LEGATIO IN URBE"
ROMA - 24/24 ottobre 2009di Leonardo Quirini
Ciao a tutti, eccomi qua con il mio commento.
Per iniziare, BRAVI: Fabrizio, Francesco, Fulvio (ordine rigorosamente alfabetico e di eta', a partire dal piu' giovane). Location stupenda, posto per giocare molto comodo (ci stavano tranquillamente altri 2-3 tavoli e saremmo stati ugualmente larghi), organizzazione maniacale. Ottimi i materiali utilizzati, ottimo il materiale "umano". Ho finalmente conosciuto molti giocatori fino ad ora contattati solo via mail ed e' stata, come sempre, un'esperienza fantastica dal punto di vista sociale.
La qualita' del gioco poi, come detto da altri, e' stata veramente buona, con tre belle partite.
La prima partita inizia per me sotto ottimi auspici: sorteggio l'Inghilterra, nazione con la quale mi trovo abbastanza bene. L'avvio e' promettentissimo: ottima diplomazia con Francia e Germania, accordo col tedesco per contrastare la Russia in Scandinavia (causa l'assenza della Turchia). Ma l'imprevisto e' sempre in agguato ed io sono un piccione... La prima cosa che faccio e' scrivere gli ordini e consegnarli, cosi da dedicarmi totalmente al dialogo: F EDI - NWY, A YOR - LVP, F LON - ENG... L'accordo con la Francia era ovviamente Canale della Manica libero e quella era proprio la mia intenzione, ma un misorder dovuto a non so cosa mi fa iniziare partita e torneo in salita ripida. A nulla servono le spiegazioni ai miei vicini ma stranamente chi mi attacca non e' il francese, bensi il tedesco... Inizia un calvario di 2 anni, durante i quali non riesco a costruire nulla. La prima costruzione arrivera' a fine 1902 e rimarra' tale per altri 2 anni... La Francia non mi aiuta nella lotta alla Germania, Daniele continua a spingere verso di me ma non in maniera decisa, per cui riesco a galleggiare e ad arrivare fino a 7 centri ad un anno dalla fine, durante il quale Daniele mi tradisce e mi concedo anche il "vezzo" di trasportare in POR l'ultima armata tedesca rimasta anziche' tentare di prendere un centro in piu'. Partita difficile purtroppo per me a causa di un mio errore clamoroso, ma per fortuna molto divertente per i nuovi ragazzi; li ho visti molto divertiti e soddisfatti.
La seconda e' forse una delle partite piu' divertenti da me giocate in tempi recenti... Sorteggio la Germania, la nazione con la quale ho giocato le mie migliori partite face to face. In Francia Fabrizio Mattei, in Inghilterra Stefano Chirico, in Germania Carlo De Vita. Decido di giocare una partita "dinamica": cerco di mettere in piedi una guerra Francia - Inghilterra, la cosa riesce bene perche' i due relativi comandanti sono gia' predisposti a farlo. Lascio il Belgio all'Inghilterra, o meglio non lo contrasto con l'armata di RUH; in questo modo ho gia' "pronto" il potenziale obiettivo per Fabrizio. Apro in maniera non convenzionale: F KIE - BAL, per mettere subito pressione alla Russia (che anche in questa partita non ha un avversario in Turchia) e garantirmi, a meno di sorprese, la presa della SWE nel 1902. Lascio lui il centro svedese in autunno, cosi da confondergli un po' le idee . Per tutta la partita infatti il russo dovra' "subirmi" a nord, nonostante non ci sia mai stata guerra crudele fra noi, ma le unita' in BAL prima ed in Livonia poi (trasportata) mi mettono in condizione di chiudere l'angolo della mappa su STP e garantirmi le spalle coperte. Nel frattempo l'Inghilterra dell'ottimo Stefano Chirico cade vittima del piu' classico dei tradimenti ed in un paio di anni scende da 7 a 3 centri (mi pare) per mano mia e di Fabrizio. Nel frattempo l'Italia di Luca domina nei Balcani e solo alla fine c'e' qualche scaramuccia fra Francia ed Italia, ma nulla di serio.
Finisce in patta ad un anno dal termine. Mi sono divertito molto, fra gli sfotto' di Stefano e la faccia di Carlo ad ogni mossa inattesa che facevo e' stata veramente una bella partita.
La domenica mattina siamo solo in 7, per cui un tavolo pieno. Capito con la nazione che preferisco, la Francia, con Luca Pazzaglia in Inghilterra e Carlo De Vita in Germania. Purtroppo la partita e' segnata da subito: Carlo, giustamente, vede che in classifica sono il suo diretto concorrente e decide di attaccarmi da subito. Luca ovviamente approfitta di questo e mi fanno fuori all'ultimo turno, ma la mia soddisfazione e' stata quella di portare l'armata di Marsiglia fino in Romania e tenerla fino all'autunno 1907...
In definitiva, uno splendido torneo per atmosfera, luogo e livello. Come scritto anche da Luca, le potenzialita' sono superiori a qualsiasi altra citta' italiana, non serve molto di piu' per sfruttarla ancora meglio ed attirare molte piu' persone. Per essere un torneo "amichevole" e' andato decisamente meglio (ed addirittura la sera precedente c'erano 23-24 giocatori potenziali).
Bravi tutti.
Leonardo